Blade Runner 2049, un sequel all’altezza del suo nome

Essendo un fan dell'universo di Blade Runner di Ridley Scott del 1982 - e per estensione del gioco di Westwood Studios del 1997 - anche più del libro culto di Philip K. Dick, Do Androids Dream of Electric Sheep? è stato con una certa apprensione che ho avuto il mio primo contatto con Blade Runner 2049. Anche se avevo molta fiducia in Denis Villeneuve, succedere al capolavoro di Ridley Scott - un capolavoro di 35 anni fa che ha definito cosa sarebbe stato il cyberpunk al cinema - sembrava un compito quasi impossibile.

River’s Edge, disillusione in riva al mare

Adattamento dell'omonimo manga seinen (Kyoko Okazaki, 1994), River's Edge aka Ribâzu ejji (Isao Yukisada, 2019) è un film originale Netflix drammatico, con un pizzico di horror che mette in scena un gruppo di adolescenti  disturbati uniti da un segreto tanto inquietante quanto misterioso.

Bird Box, un’apocalisse alla cieca

Diretto da Susanne Bier, Bird Box (2018) ci racconta di una misteriosa apocalisse che decima gradualmente la popolazione mondiale. Solo "chi chiude gli occhi" viene risparmiato dalle strane e invisibili creature che spingono gli esseri umani al suicidio (o alla follia) una volta che hanno guardato...

David Lynch: un cinema del bene e del male

David Lynch è nato nel 1946 nel Montana. Anche se la sua infanzia è tradizionale: vita tranquilla, perfetto piccolo scout, egli trova nell'erba verde dei suoi vicini, storie più affascinante le une che le altre.. Spesso portato in viaggio da suo padre grazie al suo lavoro di agricoltore, inventa luoghi e mondi incredibili. La sua giovinezza sarà una grande fonte di ispirazione per le sue opere future. Durante l’adolescenza, le sue frequentazione lo spingono a creare un'arte terrificante dalle storie che gli vengono raccontate. Grande appassionato di pittura, ritrae le sue paure e i suoi incubi, prima di trascriverli sullo schermo. Questo lo ha portato alla creazione di cortometraggi inquietanti e surreali come The Grandmother nel 1970 e The Amputee nel 1974.

I’m Thinking of Ending Things, un racconto crudele e allegorico sulla vecchiaia e il rimpianto

Diretto da Charlie Kaufman, I Just Want to End It è un film orrifico e toccante, nonché un dramma psicologico che non manca di originalità. La ricetta? Un pizzico di Split (M. Night Shyamalan, 2017), un zest di The Visit (M. Night Shyamalan, 2015), un granello di Donnie Darko (Richard Kelly, 2001), una spruzzata di Midsommar (Ari Aster, 2019), un soffio di The Man from Earth (Richard Schenkman, 2007) e un pelo di I Am the Pretty Thing That Lives in the House (Oz Perkins, 2016), e si ottiene solo il 25% della complessità di quest' opera dello sceneggiatore di Eternal Sunshine.

Infection (Kansen), il tema del contagio in un mondo di fantasma giapponese

Infection (Kansen) diretto da Masayuki Ochiai nel 2004 è un kaidan eiga (film J-horror) che tratta il tema della malattia e delle sue origini nebulose. Questo film horror giapponese fa parte della serie di sei film chiamati J-Horror Theater, realizzati da sei registi con Premonition (Tsuruta Norio, 2004), Reincarnation (Takashi Shimizu, 2006), Kaidan (Hideo Nakata, 2007), Retribution (Kiyoshi Kurosawa, 2007) e Kyofu (Hiroshi Takahashi, 2010).

Knightriders, il capolavoro poco conosciuto di George A. Romero

Realizzato nel 1981, due anni dopo il fenomenale Zombie, Dawn of the Living Dead1, seconda opera della sua lunga serie di film sugli zombie2, Knightriders è uno dei rari film del maestro che non appartiene al genere horror3. È comunque uno dei tanti capolavori di George A. Romero e sicuramente il suo più sottovalutato. Il film narra le tribolazioni di una troupe di stuntman in motocicletta che viaggia per il paese da uno spettacolo all'altro, mettendo in scena giostre cavalleresche con le motociclette al posto dei cavalli. Sotto l'egida del loro leader Billy, interpretato da un giovane Ed Harris, la troupe vive in un'utopia anarchica, adottando i valori cavallereschi dei Cavalieri della Tavola Rotonda del mitico Re Artù.

Split, disturbo dissociativo d’identità: prigione o trascendenza?

Diretto da M. Night Shyamalan nel 2017, Split è un thriller americano che ci racconta la storia di Kevin Wendeel Crumb, un uomo con personalità multiple e distinte che rapisce tre giovani ragazze e le chiude in una stanza senza finestre. Lo scopo di alcune delle sue identità è di fare di queste vittime del "cibo sacro", un'offerta a ciò che chiamano la "Bestia". Split si svolge nello stesso universo dei film Unbreakable (2000) e Glass (2019) dello stesso regista.

Cosa avete fatto a Solange? Un giallo dai giochi proibiti

Adattamento indiretto del romanzo di Egar Wallace del 1918 “The Clue of the New Pin”, Cosa avete fatto a Solange? racconta la storia di un collegio cattolico di Londra, dove una prima ragazza viene ritrovata brutalmente assassinata. Un insegnante italiano, che era vicino alla scena del crimine in quel momento, è considerato come il sospettato ideale e deve convincere la gente della sua innocenza per trovare il vero colpevole.

Créez un site ou un blog sur WordPress.com

Retour en haut ↑